| Nuovi clubs in zone d'ombra |
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| Scritto da Zio Leo |
| Martedì 12 Gennaio 2010 17:24 |
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Essere Club di servizio, è un indubbio onere. Sì perché per mantenere non solo virtualmente questa caratterizzazione, bisogna darsi da fare, operare, agire, produrre. Dobbiamo a volte trasformarci anche in “missionari”. Scoprire intorno a noi aspetti che debbono essere migliorati o risolti. Per fare questo, la capillarità è indispensabile. Dobbiamo essere presenti nel territorio, diffusi nelle province e nelle regioni, coprire i maggiori spazi geografici possibili. Da questo pensiero, è scaturita l’idea di una ricognizione e ci siamo accorti di come in certe province del nostro Distretto, esistano zone d’ombra, usando un termine burocratico amministrativo, le definiremmo “zone non servite”. La gemmazione di nuovi Club, là dove già esistono, è un aspetto positivo, ma farli nascere in zone dove non c’è presenza e tradizione, sarebbe indubbiamente un doppio successo. Senza menare il can per l’aia, perché tanto i nostri lettori che sono vispi e perspicaci, lo hanno capito, è dunque il momento di darsi da fare per... aumentare famiglia. Non dobbiamo naturalmente attivare una campagna diffusiva fine a se stessa, ma osservare, acquisire informazioni, individuare i giusti soggetti che posseggano le necessarie qualificazioni per entrare tra i Lions ed aiutarli ad impostare un nuovo Club. Non vogliamo apparire blasfemi, nè essere definiti ‘piazzisti’, ma riteniamo che essere presenti in tutto il territorio del nostro Distretto permetterebbe di svolgere al meglio quell’opera di servizio cui avevamo accennato. La nostra è solo un’idea espressa a voce alta. Sta a tutti noi guardarsi intorno e valutare se sia il caso di mettere in pratica questo intento. Facciamolo naturalmente con scrupolo ed attenzione! |
| Ultimo aggiornamento Sabato 20 Febbraio 2010 16:35 |


