Le malattie dell'occhio, prevenzione e cura Gli interventi alla cataratta in day-hospital e le patologie della retina

il Tirreno — 26 febbraio 2002   pagina -1   sezione: LIVORNO


LIVORNO. Scienza ed informazione, salute e servizio sociale: in questa chiave, va letta l'interessante iniziativa (ed i suoi risultati) del Lions Club Livorno Porto Mediceo sulle malattie dell'occhio, la loro prevenzione e la cura, assieme ad un profondo messaggio di presa d'atto della realtà clinica e di speranza nell'innovazione tecnologica e nel crescente livello di educazione sanitaria. Nell'incontro svoltosi al Palazzo della Provincia, grazie all'esperienza dei maggiori clinici toscani, si è concretizzato un quadro completo dei disturbi visivi, della diagnostica e delle possibili forme di intervento. Alberto De Napoli, primario a Livorno, Raffaele Bonanni e Marco Nardi, docenti alle università di Siena e Pisa, hanno tracciato per ogni tipologia di malattie un percorso di grosso impatto medico e sociale per un folto auditorio di operatori e pubblico (era presente, fra le autorità, l'ammiraglio comandante l'Accademia Navale, Giuseppe Lertora). Dopo il saluto del Prefetto Vincenzo Gallitto, dei Presidenti della Provincia Claudio Frontera, dell'Ordine dei Medici Eliano Mariotti e dell'Unione Italiana Ciechi, Campochiari, di Vasco Zecchi per la Circoscrizione 4 e Massimo Favro del Lions International, è stata trattata la parte strettamente scientifica scientifica della manifestazione, coordinata dal presidente Angelo Fabio Giuffrida. Cataratta. 220 mila interventi all'anno in Italia, er una condizione che interessa sopratutto la terza età. Perfezionamenti tecnici nelle dimensioni del taglio e nell'asportazione del cristallini rendono sempre più semplice e sicuro un intervento oggi eseguibile in day-hospital. Glaucoma.- 4.500 persone l'anno perdono la vista per l'aumento della pressione all'interno dell'occhio (interessato il 4-8% della popolazione sopra i sessant'anni). Il danno è prevenibile, ma non si avverte alcun disturbo premonitore. Essenziale quindi è la perioditictà dei controlli clinici, anche in apparente buona salute, sopratutto se sussistano casi in famiglia. Purtroppo, là dove si renda necessaria una terapia farmacologica, solo il 35-54% dei soggetti segue con precisione le istruzioni mediche. Occhio "pigro". Termine inesatto, ma efficace a rendere concreto il problema ai non addetti ai lavori. L'ambliopia, secondo livelli e cause, può essere affrontata con l'occlusione periodica dell'ochio sano. Accanto ci sono metodiche affidate agli ortottisti e tecnici di oftalmologia. Difetti visivi. Sono i disturbi della refrazione ottica. Per la miopia o l'ipermetropia, le forme d'intervento riguardano la cheratotomia radiale, con risultati non brillanti a fronte di complicazioni ed imprecisione tecnica. I moderni laser ad eccimeri offrono grosse garanzie di successo. Dove,per la loro gravità, il laser si dimostri inefficace, si dispone di piccole lenti correttive davanti al cristallino. Altra soluzione è la sostituzione del cristallino naturale con uno analogo di materiale plastico calcolato per annullare la refrazione ottica. Circa l'astigmatismo, sempre attuale è la tecnica delle incisioni, oltre al laser ad eccimeri. La terapia dello strabismo è ottica, ricorrendo a tutti i sistemi disponibili, ortottica con l'occlusione ed altre tecniche riabilitative e chirurgiche tramite interventi di allungamento, accorciamento e spostamento muscolare. Retina. Circa il distacco (colpita una persona ogni diecimila), il sintomo è la "tenda" nel campo visivo. Non c'è dolore e ciò deve imporre particolare prudenza, sopratutto in chi abbia casi analoghi in famiglia. Assieme al laser, l'intervento chirurgico si impone quando le dimensioni del distacco sono maggiori. La degenerazione maculare senile è un'alterazione progressiva, legata anche al progredire dell'età. Si ha la perdita della visione centrale. Di massima, terapie mediche non hanno effetto concreto. Il laser può trovare impiego parziale e selettivo secondo i casi. Complicazione rara, ma drammatica della malattia diabetica, è la retinopatia. Oltre al controllo della affezione di base, la cura consiste nella fotocoagulazione laser, dopo una esatta diagnosi ottenibile con la esecuzione della fluorangografia. - Gian Ugo Berti