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LCIF - "Campagna Internazionale contro il Morbillo" PDF Stampa E-mail
Scritto da LCIF Coordinatore Distretto 108 La   
Sabato 14 Gennaio 2012 17:07

L’INIZIATIVA CONTRO IL MORBILLO DEI LIONS

Aiutaci a fermare il morbillo oggi.

L’Iniziativa contro il morbillo è stata fondata nel 2001 sull’idea che anche una sola morte dovuta al morbillo è una morte di troppo. Dal momento della sua creazione, l’iniziativa ha vaccinato un miliardo di bambini. Tale incredibile risultato ha portato ad una riduzione del 24% della mortalità infantile nel mondo.
Ogni volta che un bambino viene vaccinato, l’Iniziativa contro il Morbillo si avvicina al proprio traguardo: debellare il morbillo entro il 2020.

I Lions sono sempre stati i difensori di popolazioni vulnerabili, in particolare dei bambini.

 

Per meno di 1 dollaro, un bambino può essere reso immune al morbillo per la vita, rendendo tale vaccino uno degli interventi sanitari più efficaci che esistano in termini di costi-benefici.
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Alluvione in Lunigiana - Sussidio d'emergenza da LCIF PDF Stampa E-mail
Scritto da Giuseppe Guerra   
Domenica 06 Novembre 2011 19:37
Carissimi Lions del Distretto 108 LA,
in merito al disastroso alluvione che interessato la Lunigiana e a seguito richiesta del nostro Governatore Distrettuale Michele Manzari, il Presidente della LCIF Scruggs ha assegnato, il 3 novembre 2011, un finanziamento d'emergenza di 10.000 $ per assistere gli alluvionati del Distretto 108 LA.
Informazioni su "Sussidi d'emergenza".
Gli obiettivi del programma  sussidi d'emergenza previsto dalla LCIF sono: offrire, in caso di emergenza, un soccorso immediato alle vittime colpite da disastri naturali attraverso servizi sociali realizzati da Lions Clubs International a livello mondiale.
I Sussidi d’Emergenza sono disponibili per offrire soccorso a paesi colpiti da: tornado, uragani, terremoti, tifoni, monsoni, tempeste di ghiaccio, incendi devastanti, inondazioni causate da piogge eccessive e altri disastri naturali.
I sussidi di emergenza non vengono concessi in caso di siccità, infestazioni, malattie, disastri provocati dall’uomo, conflitti politici, o incidenti di violenza fortuiti.
Requisiti per i Sussidi d’Emergenza, dell’ammontare di US$10,000 sono disponibili a Lions, per offrire soccorso immediato alle vittime di gravi calamità naturali, dove almeno 100 persone sono state colpite e vengono concessi a seguito richiesta del Governatore Distrettuale che dovrà fornire informazioni dettagliate riguardo al danno subito all’interno del proprio Distretto.
I club non potranno inviare richieste di sussidi d’emergenza.
La LCIF dovrà ricevere la richiesta dal Governatore Distrettuale entro 30 giorni dal disastro stesso.
I fondi dei sussidi d’emergenza sono limitati all’acquisto di viveri, acqua imbottigliata, vestiario, coperte, medicine e prodotti detergenti. Questi fondi non potranno essere utilizzati per fornire un rifugio, per ricostruire case o centri danneggiati o sostituire oggetti personali smarriti duranti il disastro.

PMJF Lion Giuseppe Guerra
LCIF Coordinatore Distretto 108 LA


 
Il Centro Studi per il Lionismo e le energie rinnovabili PDF Stampa E-mail
Scritto da PIERO FONTANA   
Giovedì 03 Novembre 2011 10:17


Il Centro Studi del Lionismo e le Energie Rinnovabili


Il centro Studi  del Lionismo del nostro Distretto ha organizzato un primo Convegno, relativo ad un argomento di stretta attualità: "Energie rinnovabili: opportunità e sostenibilità".

Dopo il referendum sull'energia nucleare, che ha, di fatto, eliminato la possibilità di utilizzare tale fonte di energia, la società civile si interroga sulla possibilità che le fonti alternative possano essere sufficienti a garantirci una produzione energetica adeguata alle reali necessità.

I Lions cercheranno, attraverso questo Convegno, di dare un contributo a questa domanda.  Tra gli scopi del Lionismo, viene sottolineata infatti la necessità di stabilire una sede di libera ed aperta discussione di tutti gli argomenti di interesse pubblico.

Il Convegno, organizzato in collaborazione con il Centro Interforze Studi ed Applicazioni Militari (C.I.S.A.M.) di San Piero a Grado (Pi), avrà luogo il 19 Novembre 2011 dalle ore 9 alle ore 13 presso il suddetto Centro Studi (via della Bigattiera n° 10).

Dopo il Convegno sarà possibile visitare il Reattore Nucleare presente all'interno del C.I.S.A.M. 

Piero Fontana
Allegati:
File
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LCIF (Lions Clubs International Foundation). PDF Stampa E-mail
Scritto da Giuseppe Guerra   
Giovedì 06 Ottobre 2011 17:48
Carissimi,
l’anno lionistico è da poco iniziato in tutti i Clubs e per voi tutti gli impegni sono molti.
Come negli anni passati sono a vostra a disposizione per qualsiasi necessità riguardante la nostra Fondazione, la LCIF.
Come sapete, diversi sono i campi d’intervento della LCIF.
In sintesi:
- diamo la vista;
- sosteniamo i giovani;
- forniamo soccorsi di emergenza in casi di disastri;
- combattiamo le invalidità.
Ciò e possibile grazie ai contributi/donazione che provengono dai Lions di tutto il mondo.
Nei giorni scorsi, 1-2 ottobre u.s. a Firenze, si è tenuta la riunione dei Coordinatori Distrettuali della LCIF del 108 ITALY, alla quale hanno partecipato, all’apertura dei lavori, il PCC N. Anselmi, il DG 108 LA M. Manzari e il DG D.F. Guerini Rocco delegato alla LCIF.
I lavori sono stati coordinati dal PDG Roberto Fresia – LCIF MDC che ha fornito una serie di dati sull’andamento della raccolta fondi per l’a.l. 2010-2011. Di seguito ne riporterò alcuni per una vostra riflessione.
Nella seconda giornata sono stati consegnati da R. Fresia i “Certificati d’incarico” ai Coordinatori Distrettuali dei 17 distretti italiani.
Il Certificato consegnatomi proviene dalla sede centrale ed è a firma congiunta del Presidente Internazionale del LCI Wing-Kun Tam e del Presidente Internazionale della LCIF Sid. L. Scruggs III.
Veniamo ai dati.
Statistiche anno sociale 2010-2011
- sono stati raccolti nel mondo US$ 48.719.238,70, con una media per socio di US$ 36,32 e per Club di US$ 1.057,39;
- di cui in Europa US$ 7.236.781,88, con una media per socio di US$ 26,95 e per Club di US$ 748,99;
- di cui in Italia US$ 1.016.713,43, con una media per socio di US$ 21,44 e per Club di US$ 769,07.
Il Distretto 108 LA ha contribuito con US$ 85.702,67, con una media per socio di US$ 23,23 e per Club di US$ 952,25.
Il Distretto 108 LA si è piazzato per importo complessivo di donazioni in US$ al 3° posto nel Multidistretto 108 Italy su 17 Distretti che lo costituisce e al 72° posto a livello mondiale (i Distretti nel mondo sono poco più di 700). Un gran bel risultato se ci ferma qui. Questo perché un’analisi più dettagliata, che tiene conto del numero di Club e di Soci per Distretto, ci fa retrocedere nelle posizioni.
Altro dato sul quale riflettere è quello relativo alla % Club versanti, che per quanto riguarda il Distretto 108 LA è pari al 51,11% (su 90 Club del 108 LA, 46 hanno effettuato versamenti a favore della LCIF e 44 no - siamo al 7° posto su 17).
Mi domando e vi domando, dobbiamo essere soddisfatti del nostro risultato?
La mia risposta non è certo positiva.
Il Distretto 108 LA può fare di più, molto di più.
Abbiamo i numeri, abbiamo la capacità, la forza di migliorare ulteriormente la nostra posizione in Italia, in Europa e nel Mondo.
Il nostro Distretto, il 108 LA, si è sempre distinto per generosità e i dati suddetti lo confermano.
Si può e deve fare di più visto il numero dei Clubs e Soci del nostro Distretto.
Per quest’anno sociale v’invito a sostenere ancora la Fondazione e per questo organizzate nel vostro Club o in collaborazione con i Clubs della Zona o Circoscrizione manifestazioni, eventi, serate, ecc. di raccolta fondi a favore della LCIF, oltre naturalmente sostenere la Fondazione con i tradizionali versamenti per i MJF/PMJF.
Per quest’anno lionistico e per raggiungere gli obiettivi del Distretto 108 LA sarebbe opportuno versare alla LCIF almeno 40 $ USA (al cambio attuale 30 Euro) per socio.
Naturalmente gli importi possono essere ben più elevati.
Le donazioni possono essere effettuate a mezzo bonifico bancario sul conto corrente USA della LCIF (vedi allegato) o collegandosi al sito http://www.lcif.org/IT/ways-to-give/index.php della LCIF.
Prima di concludere vi rendo partecipe di un’importante iniziativa della LCIF ovvero il “Programma contro il Morbillo”. Se approvata dal Consiglio d’Amministrazione della LCIF (lo sapremo a breve), ci vedrà tutti impegnati a sostenere questa nuova campagna della Fondazione a favore di alcuni paesi Africani dove più pressante è questo grave problema. Collaborerà con i Lions la BMGF (Bill & Melinda Gates foundation).
La BMGF darà alla LCIF un contributo di 5 milioni di US dollari.
La “Campagna contro il Morbillo” partirà dal 1 gennaio 2012. Quindi, fin da subito, organizzate manifestazioni, eventi ecc. di raccolta fondi a sostegno di quest’importante iniziativa.
Io sarò al vostro fianco per ogni necessità.
Vi comunico ancora la mia disponibilità, oltre quella di fornire l’assistenza per le donazioni e le modalità di richiesta della MJF/PMJF, essendo in possesso dei dati che riguardano i Clubs, a partecipare a serate, meeting, ecc. per la consegna di MJF/PMJF e per relazioni sulla LCIF.
Nella speranza d’incontrarvi al più presto vi porgo i miei più cordiali saluti.


PMJF Lion Giuseppe Guerra
LCIF District Coordinator 108 LA

 
Intervento Lions Club Firenze Convegno di Lucca PDF Stampa E-mail
Scritto da LC Firenze   
Giovedì 21 Luglio 2011 12:53
Convegno: 60 anni di Lionismo in Italia: L’esperienza Toscana
Lucca 21 Maggio 2011

La costituzione dei primi Club Toscani 1953 - 1991


Relazione del Presidente del Lions Club Firenze, Enrico Bausi

Vorrei iniziare con un passo del libro di Maurizio Naldini “ cinquanta anni di vita fiorentina vista dal Lions Club”:

“ ……la Firenze del 1953, conobbe il risveglio dopo la tragedia della guerra.  Fu quello l’anno della ripresa. Se, infatti, fino a quella data ancora dovevamo lottare per garantirci il cibo, con quell’anno il prodotto interno lordo comincia a volare al ritmo di otto punti l’anno. L’industria decolla e lascia indietro l’agricoltura anche per numero di addetti. Si profilano nel 1953 le nuove alleanze politiche, i progetti strutturali che ci avrebbero portato al boom degli anni Sessanta. L’Italia si risveglia, si scrolla dalle spalle il passato recente, supera definitivamente le divisioni, e si mette in marcia per diventare un Paese occidentale e moderno. Tutto questo fu ben percepito dai fondatori del Lions Firenze. Che seppero scegliere il luogo e il tempo giusto per fare la loro proposta di vita, che fu anche una proposta di società.”


Non possiamo, infatti, inquadrare oggi il significato della nascita in Italia dei Lions Club, senza fare riferimento al particolare periodo storico, quello del dopoguerra, carico di attese, di visione del futuro, d’impegno individuale per la ricostruzione della Società civile. Tutte motivazioni che videro tanti giovani quarantenni di allora ( questa era l’età media dei Fondatori del Lions Club Milano ) mettersi a disposizione per un progetto ambizioso: introdurre, anche nella società italiana, una serie di valori di origine anglosassone, così diversi da quella che era stata, sino ad allora, la cultura dominante. Solidarietà e disponibilità personale, nella liberta, per il bene della Comunità.


Nella riunione svoltasi a Milano al Ristorante Savini il 5 marzo 1951, Un gruppo di “ Simpatizzanti del Lions Club”, come li definisce il verbalizzante, incontra il Presidente Internazionale Mr. Petry e il Governatore del Distretto Svizzero Dr. Herbert Von Salis, oltre che l’Avv. Giancarlo Bianchi, Presidente del Lions Club Lugano. Questa si può definire la serata decisiva per l’inizio della avventura dei Lions in Italia. Colpisce l’attualità del messaggio del Presidente Internazionale, il quale intervenendo:


“… si è richiamato a quei principi di etica e di solidarietà che sono alla base di questa iniziativa, insistendo specialmente sul concetto che i Lions Club sono “Service Club”, cioè associazioni che riuniscono uomini i quali, pur essendo presi dal loro lavoro e dai loro affari, intendono dedicarsi gli interessi della Collettività e a un maggiore progresso del loro paese nei rapporti Internazionali…..”


Parole semplici e chiare che fanno riflettere, per la loro attualità a 60 anni di distanza.


Di quel gruppo di “ Simpatizzanti” guidati dal Segretario e Tesoriere  Oscar Hausmann, che tanta parte ebbe nella diffusione del Lionismo in Italia, faceva parte l’Avv. Arnoldo Funaro, industriale Chimico fiorentino, proprietario della SIDOL, fu lui nell’anno successivo a segnalare ad Hausmann, l’Avv. Pier Giovanni Canepele, noto campione di Coppa Davis, per individuare un gruppo di professionisti  disponibili a fondare anche a Firenze un Lions Club.

 


Nell’Archivio del Club, esiste una lettera, datata 24 Ottobre 1952, dove Hausmann racconta a Funaro dei contatti in corso con Canepele per la costituzione del Club di Firenze e della nascita a Torino del 3° Lions italiano, dopo quello di Napoli.


Alla prima riunione erano in diciotto, tutti professionisti ed imprenditori, essi rappresentavano il tessuto connettivo industriale e commerciale della Firenze del tempo: Avvocati, come Carlo Francesco Fedeli e Giovanni Canepele; industriali come Pindaro Carapelli, Giuseppe Gristina, Antonio Marzotto, Ildebrando Weber. Il Direttore della Associazione Industriali Guido Postiglione; Albergatori come Milo e Geraldino Kraft, Giuseppe Bonetti, Il Notaio Ugolino Golini, Il Magistrato Francesco Padoin. Il Medico oftalmologo Ivan Esente;  Il Dirigente del Banco di Roma Carlo Barbaia, Il Vice Console Americano John Hawley, il Commercialista Corrado Biancalani, l’Agente di Viaggio Domenico Benini, il Buyer Rupert Maino.


Scrive Maurizio Naldini:

“….Il loro obiettivo, era quello  di “servire” gli altri. “Essere solidali con il prossimo mediante l’aiuto ai deboli, il soccorso ai bisognosi, la simpatia ai sofferenti”. Ma tutto questo, dimostrando “ con l’eccellenza delle opere e la solerzia nel lavoro, la serietà nella vocazione professionale.” In pratica, una visione della vita e della società secondo la più limpida etica liberale. Dove i migliori devono continuare ad esserlo perché il mondo ha bisogno di loro. Ma,  nello stesso tempo,  devono  impegnarsi ad aiutare gli altri, a fare in modo che crescano fino a raggiungere traguardi più ambiziosi, e in ogni caso devono farsi carico di chi non ha la forza, o la fortuna, di incamminarsi da solo nei quotidiani confronti della vita….”


In questo scenario il Club muove i primi passi e in pochi anni aumenta il numero e l’autorevolezza dei Soci. Vorrei a questo punto sfatare un pregiudizio che considera quei Lions dediti quasi esclusivamente alla beneficenza. Non è così. Scorrendo l’attività di quegli anni, meeting per meeting, ( lo potete fare sul nostro sito ) si nota come, accanto ai contributi ai tanti Istituti per giovani indigenti e bisognosi, il Club si pone anche di fronte alle problematiche della città. Un esempio:

Il 26 Ottobre del 1953 al Collegio dei Ragionieri di Firenze, come citano le cronache del tempo:

“…..Importante convegno che ha presentato alla cittadinanza il Lions Club, facente parte di un’organizzazione internazionale e operante a Firenze da circa otto mesi. L'argomento è stato affrontato in una Tavola rotonda moderata dal Presidente Pier Giovanni Canepele, che ha illustrato l'idea del Club di far nascere un Palazzo dello Sport a Firenze. L'Assessore allo sport Sergio Giachetti  ha comunicato che il Comune di Firenze è intenzionato a promuovere la costruzione di un grande impianto sportivo coperto donando il terreno…”

Questa intuizione del Lions Club Firenze si concretizzerà venti anni dopo con la costruzione del palazzo dello sport di Campo Marte.

Sicuramente anche gli altri Club della Toscana si trovarono protagonisti di analoghe iniziative nelle loro realtà locali.

Certo non mancano l’impegno verso gli Istituti di assistenza, teniamo conto che il Welfare State era ancora di la da venire. E i contributi venivano incontro alle necessità del tempo e principalmente gli Orfani di guerra.

Il 23 Giugno del 1958 in occasione di una riunione conviviale

..”Il Presidente Camillo Borgna consegna al sindaco di Firenze Giorgio La Pira il “Premio Lions Club Firenze 1958” del valore di un milione di lire, Alla presenza del Governatore dei Lions Italiani Giovanni Gardini, di tutte le massime Autorità cittadine, di tutti i Consoli stranieri a Firenze e della totalità dei Soci del Club. Il Sindaco ha immediatamente donato tale somma all'Istituto di assistenza fiorentino della “Madonnina del Grappa” creato da Don Facibeni…”

Il 22 Aprile del 1961 in Piazza della Signoria alla presenza delle autorità cittadine vengono donati due cani giuda a due non vedenti

Ma i Soci del Lions Club colgono immediatamente anche il lato “internazionale” della Associazione e lanciano subito  le “ Giornate fiorentine dei Lions Europei” . Soci provenienti da tutti i paesi Europei possono godere delle bellezze della città in concomitanza con il “ Maggio musicale fiorentino” e con la “Mostra dell’Artigianato” e diffondere il messaggio della comune appartenenza all’Europa, politicamente nascente in quegli anni.

Già nel 1955, inizia la diffusione del Lionismo in Toscana. Curioso è notare che in questo sviluppo ha un ruolo oltre al Club di Firenze, che dette vita al Lions Club Prato, anche due Club Emiliani: Parma e Reggio Emilia che furono padrini rispettivamente del Lions Club Montecatini Terme il primo e del Lions Club Viareggio Versilia Host e Lucca il secondo.

Il Club di Firenze, del resto, diffuse il Lionismo a Perugia e Bologna, nonché, grazie al Socio Carlo Barbaia che si era colà trasferito, fu padrino del Lions Club di Francoforte sul Meno.

 

La visione del Lionismo era quindi senza barriere territoriali. E ogni Presidente del tempo s’impegnava attraverso le sue conoscenze personali e professionali a diffondere l’Associazione.

Nel 1956 il Lions Club Lucca sponsorizzò Pisa, il Lions Club di Montecatini Terme, quello di Grosseto. Viareggio Versilia Host, fu padrino del Lions Club Livorno.

Nel 1957 il Lions Club Firenze, fa da padrino ai Club di Arezzo e di Siena, mentre il Club di Prato da vita al Lions Club Empoli.

In dieci anni dal 1953 al 1963 i Club Toscani diventeranno 18.

Non minore importanza ha il ruolo della Toscana nello scenario Lionistico nazionale. Il 12 Settembre 1953 a Firenze, presso lo studio del Socio Lions Notaio Ugolino Golini, i Presidenti  del Lions Club di Milano, Torino, Napoli, Firenze, Bergamo e Pescara, danno vita al Distretto 108 ITALY.  Firenze è sempre presente alle Convention ed ai Congressi Nazionali.

 

Nei sei anni successivi i Club italiani diventano così numerosi che per merito del Governatore Distrettuale, Ambasciatore Ugo Sola, si provvede alla creazione del Multi distretto I.T.A.L.Y , suddividendo l’Italia in 5 Distretti. La Toscana fu accorpata con Umbria Lazio e Sardegna nel Distretto L . Primo Governatore del nuovo Distretto fu eletto nell’anno 1959-60  il Socio fondatore del Club di Firenze, Pier Giovanni Canepele.

Il ruolo del Lionismo Toscano cresce e nel successivo anno 1963-64 toccò a Lelio Landi, del Club di Empoli, ricoprire la Carica di Governatore.

La presenza e l’autorevolezza dei Club Toscani, e il ruolo internazionale svolto dal Club di Firenze, fu premiata con l’affidamento della Organizzazione del X Forum Europeo del 1964. nella splendida cornice della Sala Bianca di Palazzo Pitti.

Ma la sorte sta per riservare una tragica prova per Firenze e la Toscana: L’alluvione del 1966.

Le distruzioni subite dal tessuto economico ed artistico, spingono il Lions Club Firenze ad operare con maggiore convinzione sul versante della solidarietà e del coinvolgimento nelle scelte strategiche sul futuro della Città. Il Sostegno ai Soci alluvionati, e contemporaneamente agli “angeli del Fango” sono sintomi di una sensibilità e unità d’intenti tra i Soci che fanno onore a quella generazione di Lions.

Ci racconta Roberto Lallo, nel suo articolo celebrativo del 40° dell’Alluvione:

“….Rileggendo a 40 anni di distanza la corrispondenza del Presidente del tempo, Sergio Giachetti, emerge chiara un’interpretazione del Lionismo su cui dobbiamo puntare la nostra attenzione. La sua filosofia, si basò su quattro pilastri fondamentali: un rapporto stretto con i Soci, la solidarietà verso i bisognosi, i legami Lionistici internazionali e la visione chiara del contributo che l’Associazione poteva dare alla città ed alla società del tempo….”

Arrivarono aiuti dai Lions di tutto il Mondo e il Club di Firenze si trovò d’improvviso al centro di un rapporto operativo con le Autorità cittadine. Il Sindaco dell’Alluvione Piero Bargellini, spesso lasciava il Consiglio Comunale per intervenire ai nostri meeting e si può senz’altro affermare che questa tragica circostanza determinò un salto di qualità nel rapporto tra il Lions Club e la città di Firenze. Per la prima volta i Soci furono chiamati a mettere a disposizione della comunità le proprie capacità professionali ed economiche.

Piero Bargellini, nel gennaio del 1967 fu nominato Socio Onorario, e come scrisse in una lettera autografa, “….La cosa mi fece fare il viso rosso….”

Alla fine dell’annata Lionistica 1966/67, il Presidente Sergio Giachetti, in un grande Interclub con tutti i Lions della II circoscrizione e della Zona E, a Villa La Massa, volle ringraziare tutti i Club che si erano prodigati in quell’annata straordinaria, ed in particolare gli Amici dei Club di Prato, Empoli, Val D’Elsa che avevano aiutato Il Lions Club Firenze a proseguire, seppur ferito, la propria attività, ospitandolo nelle proprie sedi e contribuendo finanziariamente agli interventi umanitari svolti.  Il Ricavato benefico della Festa di Primavera, fu devoluto ad un Ex Carcerato che era stato graziato dal Presidente della Repubblica per gli atti eroici compiuti durante i giorni dell’Alluvione.

Tra il 1963 e il 1973 i Club diventeranno 29

Nel 1967-68 Divenne Governatore Distrettuale Francesco Cricchio del Club di Livorno e nel successivo 1970-71, Lao Cottini del Club di Siena.

Proprio sotto il suo Governatorato, nel maggio del 1971, Il Lions Club Firenze fu chiamato ad organizzare il XIX Congresso Nazionale Lions, negli splendidi locali del Palazzo dei Congressi appena inaugurato. Un Congresso sul tema: “ la certezza del Diritto quale garanzia della libertà del cittadino” che, nella storiografia Sionistica, sarà definito il Congresso della svolta. Cioè il punto storico di passaggio dei Lions italiani dalla così detta fase assistenziale a quella propositiva.

Nei primi anni settanta prende vita, anche in Toscana, il programma LEO per merito di Giuseppe Sansonetti del Lions del Club di Civitavecchia.

Firenze, Prato, Pistoia, Grosseto e Piombino dettero vita ai Leo Clubs, permettendo a tanti giovani la possibilità di vivere e applicare i valori e i principi del Lionismo.

Nell’anno 1973-74 Il Socio del Club di Firenze, Mario Giovannini viene nominato Governatore del Distretto 108L e, successivamente: nel 1976-77 Pier Luigi Guidi, del Lions Club Pontedera e nel 1979-80, Enrico Bellini del Lions Club Prato.

Gli anni ’70 rappresentarono per Firenze, un momento di grosso impegno per la definizione del futuro economico e strategico della città. In questo contesto, non c’era tema sul quale il Club non prendesse posizione, o non contribuisse a trovare soluzioni.

Sono gli anni in cui si impostano le scelte sul ruolo di Firenze nel campo Congressuale con la creazione del Palazzo dei Congressi e del polo fieristico della Fortezza; sono gli anni delle prime Mostre mercantili specializzate, che proprio a Firenze prendono le prime mosse, sfruttando la ricchezza del patrimonio di imprese specializzate nel settore della Moda, della Gioielleria e della Pelletteria.  Sono gli anni in cui si fanno quelle scelte che guidarono la città allo sviluppo ed alla sua rinascita.

Tra i Soci del Club di Firenze si annoverano, in quel periodo, importanti personaggi del mondo politico e industriale : Mario Leone, Primo Presidente della Regione Toscana.  Franco Tancredi, Presidente del Centro Moda e creatore di Pitti Uomo. Giancarlo Cassi, Presidente della Camera di Commercio di Firenze. Sergio Giachetti, professionista e  politico. Luciano Bausi, Sindaco di Firenze e Senatore. Artemio Franchi, Presidente della Federcalcio e della UEFA, Valentino Giannotti, Presidente della Confcommercio. Mario Bellini, Presidente degli Antiquari fiorentini. Camillo Borgna, Industriale tessile creatore di Pitti Casa, Varo Girardi, Industriale metalmeccanico. Attilio Vallecchi e Enrico Paoletti, Editori. Aldo e Franco Torrini, Orafi. Umberto Benedetto, Regista radiofonico. Tutti dettero il loro contributo e la politica cittadina si specchiò nella attività del Club.

Gli anni ‘80  sono quelli che vedono la nascita, prima dei Club Lioness e, successivamente, dopo la Convenzione internazionale di Taipei del 1987, dei primi Club misti.

Nelle grandi città i Club storici, non senza qualche tensione, vengono affiancati da Club giovani e dinamici. Inizia una trasformazione del tessuto sociale dei Club, la vecchia elite culturale ed economica del dopoguerra passa la mano alle nuove generazioni di Soci che svilupperanno l’attività dei Club  in sintonia con l’evoluzione sociale ed economico della Toscana. Nel 1983 i Club saranno 41, nel 1991, 54.

In questo decennio, la Toscana ebbe un ruolo di riferimento nel progresso culturale della Associazione che ad esempio si estrinsecò nella nascita del“ Centro Studi”, per rispondere alla richiesta da parte dei Club di un supporto nella loro azione sul territorio.

Credo sia giusto ricordare, in questa sede  i Soci Lions chiamati a ricoprire il ruolo di Governatore del Distretto 108 L in quegli anni : Brunello Brettoni del Lions Club Sesto Fiorentino nel 1982-83. Luciano Braccini, del Lions Club Pisa nel 1985-86 che fu anche Presidente del Consiglio dei Governatori nell’anno successivo; Vittorio Pizza, del Lions Club Abetone – Montagna Pistoiese nel 1988-89, Giovanni Fenzi del Lions Club Empoli nel 1991-92. Con lui si chiude l’esperienza del Distretto 108L

Questa è la nostra storia, ricordata brevemente, mi scuso se spesso ho citato il Club di Firenze. Tutti i Club della nostra regione meriterebbero una citazione. Io mi sono rifatto al nostro Archivio. Ma sono sicuro che al di là di notizie, magari inedite e curiose, Ognuno di voi potrà riconoscersi in queste cronache e in queste considerazioni.

Questa Storia non è solo la nostra, ma è un patrimonio di tutti i Lions, perché solo conoscendo e rispettando il nostro passato potremo mettere le basi del nostro futuro.

 

 
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2009 Lions 108 La