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Cambiamenti sociali e nuove forme di violenza
Conferenza-dibattito organizzata dal Lions Club Isola d’Elba a Portoferraio il 5 giugno 2010
Relatori: prof. avv. Francesco Alvaro, prof. avv. Claudio Cecchella, dott. Claudio Coscarella
Ha avuto un taglio necessariamente tecnico la conferenza dibattito organizzata dal Lions Club Isola d’Elba sulla violenza, ma ciò nonostante i relatori che si sono susseguiti sono riusciti a farsi ben comprendere dalla platea affollata, oltre che da numerosi avvocati che con la partecipazione hanno ottenuto crediti formativi, da un folto pubblico eterogeneo.
L’incontro, che si è tenuto con la moderazione dell’avv. Alessandro Massarelli nel pomeriggio di sabato 5 giugno a Portoferraio nella sala della provincia e che rientra nel tema di studio nazionale lions per l’anno sociale in corso, ha avuto come relatori il prof. avv. Francesco Alvaro docente di diritto del lavoro all’Università di Firenze, il prof. avv. Claudio Cecchella docente di diritto processuale civile e fallimentare all’Università di Pisa, il dott. Claudio Coscarella neuropsichiatra infantile dell’ A.U.S.L. 6 Livorno zona Elba, che hanno rispettivamente trattato gli argomenti del mobbing, stalking e bullismo.
Dopo l’introduzione affidata al lion Giannetto Marchetti, responsabile per il tema di studio nazionale, è seguito l’intervento dell’avv. Alvaro che, dopo aver ricordato che il verbo inglese mob letteralmente significa aggredire ed è oggi entrato nell’uso comune per definire con un termine nuovo un fenomeno che di fatto è sempre esistito, ha sottolineato la difficoltà di regolamentare la materia con norme di legge. Esistono vari tipi di mobbing, come ha ricordato Alvaro, quali l’orizzontale, il verticale ascendente o discendente, lo strategico, l’emozionale, ecc. che costituiscono comunque il fenomeno forse più grave negli ambienti di lavoro. Il relatore ha ben chiarito con esempi pratici, come organizzare una festa e non invitare un collega, non accettare viceversa i suoi inviti, allontanarsi quando egli si avvicina agli amici per prendere il caffè alla macchinetta ecc. come questo tipo di vessazione non costituisca un atto illegittimo, ponendo quindi il giudice nella difficoltà o impossibilità di perseguirlo.
Massarelli ha quindi affidato all’avv. Cecchella l’argomentazione sullo stalking, termine inglese che significa pedinare o inseguire furtivamente la preda. Dopo aver precisato che questo reato, costituito per lo più da minacce, pedinamenti, molestie assillanti, scritte sui muri, telefonate in grado di provocare sulla vittima stati di ansia e paura, si verifica non solo in ambito familiare fra coniugi o conviventi compresi gli omosessuali ma anche in altri ambienti incluso quello del lavoro dove può assumere i connotati del mobbing, Cecchella ha approfondito la meteria secondo due punti di vista fondamentali: quello civilistico e quello penalistico. Le sanzioni previste, come ha specificato infine il relatore, sono intese soprattutto ad allontanare lo stalker dai luoghi frequentati dalla sua vittima, ma a queste si affiancano interventi dei servizi sociali per cercare di aiutare il soggetto a superare la sua tendenza.
Anche per il terzo relatore, il dott. Claudio Coscarella, è stato d’obbligo fornire in prima battuta la traduzione della parola bullying, italianizzata in bullismo, che in inglese indica oppressione psicologica e fisica ripetuta e continuata. Dopo aver precisato che i luoghi dove si verificano atti di bullismo sono in massima parte gli ambienti della scuola media di 1° grado, Coscarella ha illustrato le cause a cui attribuire questo fenomeno che si possono sintetizzare nella diminuita aggregatività della scuola e nella perdita di parte della sua missione e nei cambiamenti intervenuti in ambito familiare quali la diminuzione del numero di figli, l’aumento dell’indice di vecchiaia, l’incremento di separazioni e divorzi, il prolungamento dell’adolescenza, la perdita di autorevolezza dei genitori. Fondamentale, secondo l’oratore, è l’intercettazione del fenomeno, che ha aspetti diversi a seconda che si tratti di femminile o maschile, la sua segnalazione ai vari Enti preposti, dove si innesca un iter che interessa vari livelli e che non deve fermarsi ma proseguire sino a generare l’intervento programmato.
Sono seguiti numerosi interventi da parte del pubblico che, soprattutto per quanto riguarda gli avvocati, contenevano richieste di chiarimenti di carattere professionale, ai quali i relatori hanno fornito esaurienti risposte.
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