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Conferenza organizzata dal Lions Club Isola d’Elba
Portoferraio, Chiesa del SS: Sacramento, sabato 15.05.2010
Relatore Prof. Giovanni Cipriani
L’aspetto tecnico ed economico della consistenza della flotta toscana nelle varie fasi dell’epoca medicea è stato l’argomento con il quale la Sig.ra Gemma Messori ha introdotto la terza ed ultima conferenza del ciclo mediceo, programmato per quest’anno sociale dal Lions Club Isola d’Elba, tenutasi a Portoferraio nel pomeriggio di sabato 15 maggio utilizzando, come per le precedenti, la suggestiva cornice della Chiesa del SS. Sacramento.
La relazione è stata affidata a Giovanni Cipriani, professore associato di Storia Moderna presso la facoltà di Lettere e Filosofia all’Università degli Studi di Firenze.
Con il suo discorrere affascinante, che coinvolgeva e quasi incantava il numeroso pubblico intervenuto, Cipriani ha raccontato della prima intuizione sull’importanza di una valida marineria, per contrastare il pericolo rappresentato dalla pirateria nord africana, avuta da Cosimo I che, allo scopo, creò l’ordine militare marittimo dei Cavalieri di S. Stefano, tutt’ora esistente, le prime strutture del porto di Livorno, Cosmopoli ed una prima squadra di galere mosse per lo più da condannati che, nonostante la modesta consistenza, partecipò nel 1571 alla battaglia di Lepanto. Ma è con il gran duca Ferdinando I che si verifica il vero decollo della marineria toscana. Fu lui infatti, come ha relazionato Cipriani, che, intuendo l’importanza dei traffici marittimi, sviluppò il porto di Livorno, ne popolò la città giungendo a cancellare per questo scopo il passato equivoco di malfattori e avanzi di galera d’ogni genere, accrebbe la cantieristica navale, ampliò il commercio marittimo giungendo ad un costante collegamento di navi con la Polonia per l’importazione di grano, che veniva quindi rivenduto in tutt’Italia. Intanto i Cavalieri di S. Sefano non si limitavano a difendere coste e navi, ma, incrementando capacità e mezzi, andarono a cercare i nemici ottomani in mare, nei loro porti, fini a giungere alla presa di Bona, la loro più importante base in Algeria.
I successori di Cosimo I e Ferdinando I, Cosimo II, Ferdinando II e Cosimo III, non furono da meno: proseguirono sulla traccia dei padri dando ulteriore sviluppo ai traffici marittimi e potenziando, di conseguenza, sia la flotta mercantile sia quella militare; furono compiuti studi e importanti scoperte sulle malattie che colpivano i marinai, in particolare sulla scabbia. Al fine di divulgare il cattolicesimo furono stabiliti contatti con la Cina e con l’India dove, a Goa, esiste tutt’ora la tomba in marmo fatta realizzare da Cosimo III per le spoglie di Francesco Saverio suo messo religioso in quel continente.
Di questo affascinante periodo storico esistono molte testimonianze; al prof. Cipriani è piaciuto ricordarne due: il Nettuno di Piazza della Signoria, simbolo del desiderio dei Medici di collegarsi col mare, ed il monumento dei quattro mori di Livorno che rappresenta il dominio di Ferdinando II sulla pirateria nord africana.
La conclusione dell’incontro, come l’apertura, è ancora toccata alla Sig.ra Gemma Messori che ha ulteriormente approfondito la nascita, la storia, le rigide regole dell’ordine dei Cavalieri di S. Stefano, le varie vicissitudini che hanno visto più volte nel diciannovesimo secolo la soppressione e la rinascita di questo organismo, che ancora oggi esiste, anche se in maniera formale, con tutti i suoi inflessibili principi.
Sono seguite numerose domande da parte dei convenuti, ispirate a fatti strettamente storici ma anche a curiosità sulle normali consuetudini di vita del periodo in esame, alle quali il Prof. Cipriani ha risposto con la competenza, la capacità di coinvolgere e la gentilezza che gli sono proprie.
Al termine il presidente del Lions Club Dott. Luciano Gelli, nel congedare gli ospiti, ha espresso parole di ringraziamento al parroco Don Salvatore per aver messo a disposizione i locali e le attrezzature della Chiesa ed ha dato appuntamento per il prossimo incontro, anche questo aperto al pubblico, che si terrà il prossimo 5 giugno a Portoferraio nella sala della Provincia e che tratterà l’argomento della violenza, tema di studio nazionale del distretto Lions 108 Italy per l’anno 2009-2010, con particolare riferimento a mobbing e stalking.
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