Home Circoscrizioni V Circoscrizione
V Circoscrizione
Lions Club Isola D'Elba PDF Stampa E-mail
Scritto da Falanca   
Lunedì 21 Giugno 2010 16:48

NUOVO CONSIGLIO DEL LIONS CLUB ISOLA D’ELBA

PER L’ANNO SOCIALE 2010 - 2011

           

            E’ l’architetto Giselda Perego il nuovo presidente del Lions Club isola d’Elba, il 43° dalla fondazione del sodalizio avvenuta nel 1968,  per l’anno sociale 2010-2011.

            Il passaggio della campana fra il presidente uscente Dr. Luciano Gelli ed il nuovo responsabile della guida del club, mandato che per la prima volta è affidato ad una figura femminile, è avvenuto la sera di sabato 19 luglio nei locali dell’Hotel Airone di Portoferraio nel corso della Charter Night, la consueta cerimonia che ogni anno i lions organizzano per la ricorrenza dell’istituzione dell’associazione e che nel contempo segna la fine dell’ultimo esercizio e l’inizio del nuovo. Durante l’incontro, che ha visto una consistente partecipazione di lions ed spiti, è stato altresì distribuito il secondo numero del Notiziario del club.

            Il consiglio che collaborerà con la Perego per dar vita alle varie attività in programma per il prossimo esercizio è così composto: Presidente Giselda Perego, past presidente Luciano Gelli, vice presidente Luciano Ricci, 2° vice presidente Carlo Burchielli, segretario Mario Bolano, tesoriere Luciano Ricci, cerimoniere Carlo Michelini, censore Piero Paolini, addetto stampa Vittorio G. Falanca, inf. technology Michele Cocco, consiglieri: Giorgio Barsotti, Alessandro Bracali, Fabio Chetoni, Antonella Giuzio, Umberto Innocenti, Luigi Maroni, Alessandro Massarelli, leo advisor Paolo Cortini; il comitato soci è composto dal presidente Paolo Menno e dai membri Rosanna Mele ed Ennio Cervini; i probiviri sono: Corrado La Rosa ed Alessandro Massarelli.

            A conclusione dell’annata, caratterizzata da un’intensa attività sociale con numerosi incontri aperti al pubblico, il presidente Luciano Gelli ha consegnato i “chevrons” di lunga appartenenza al club ai soci: Arnaldo Rossi per i 25 anni, Giancarlo Castelvecchi e Piero Paoloini  per i 40 anni, Giorgio Barsotti, Antonio Bracali, Luigi Burelli, Corrado La Rosa ed Ennio Niccolai per i 40 anni come soci fondatori.

 
Lions Club Volterra PDF Stampa E-mail
Scritto da Luciano Fiaschi   
Sabato 12 Giugno 2010 10:22

Giovedì 6 Maggio  è iniziata la prima tappa del Service del Lions Club Volterra relativo alla prevenzione dell’uso ed abuso dell’alcool nei minori. L’argomento fa parte del Tema di studio nazionale del Lions per l’annata in corso “Cambiamenti sociali e nuove forme di violenza: il bullismo, gli effetti dell’uso e abuso di alcol tra i minori, lo stalking, il mobbing, la violenza verso i minori, la violenza domestica, la violenza verbale, la violenza urbana, la violenza come limitazione della libertà individuale”.  Questa prima tappa prevedeva un incontro con gli “ addetti ai lavori “ per ascoltare le loro esperienze e per valutare insieme  i prossimi interventi che il Lions C. intende rivolgere direttamente ai minori nelle Scuole di Volterra. All’incontro hanno partecipato il Dott. Valerio Cellesi, Lions, responsabile del Servizio Tossicodipendenze (Ser.T.) della Zona Alta Val di Cecina dell’USL5, la Dr.a Rossana Bertini, Psicologa della stessa Zona, il Maresciallo Flavio Iozzi, comandante della Stazione dei Carabinieri di Volterra. Erano presenti anche il ViceSindaco Riccardo Fedeli, la Prof.a Lilia Silvi Martini dell’Istituto Tecnico Niccolini.  Il Dott. Cellesi, servendosi di alcune diapositive, ha illustrato come il fenomeno dell’uso e dell’abuso dell’acool, purtroppo, sia in costante aumento nei giovani già a partire dagli 11 anni, come sia diffusa la pericolosa moda del “Binge Drinking”, vale  a dire dell’abbuffarsi nel bere alcolici, in particolare nel fine settimana, con le inevitabili dannose conseguenze sia sulla guida degli autoveicoli (insieme all’alta velocità l’alcolismo è la principale causa di incidenti stradali) sia sull’organismo fino al coma etilico. Ha sottolineato che l’alcool è voluttuario, è una sostanza tossica  in qualsiasi bevanda si trovi, può provocare danni organici anche se introdotto in quantità minima, soprattutto negli adolescenti, nei quali gli enzimi che trasformano l’alcool non sono ancora completi. Il sesso femminile  tollera l’alcool molto meno del sesso maschile. D’altra parte ha illustrato anche come il Ser.T., in collaborazione con la Società della Salute della Zona Alta Val di Cecina, abbia in corso il “Progettone”,  un’iniziativa rivolta essenzialmente agli studenti delle Scuole Medie Inferiori e Superiori della nostra zona con la quale si vuole fare prevenzione sia dell’uso e dell’abuso dell’alcool, sia del fumo di tabacco, sia dell’uso di droghe coinvolgendo i ragazzi ad adottare adeguati stili di vita. La Dr.a Bertini, che collabora al “ Progettone”,  ha poi parlato delle principali motivazioni dei giovani  ad avvicinarsi  all’alcool quali lo scarso colloquio tra genitori e figli, l’emulazione, la scarsa considerazione per i  principali valori della vita, l’uso troppo frequente di telefonini, di internet e di televisioni che sostituiscono i normali rapporti sociali tra i giovani stessi. Successivamente il Maresciallo Iozzi ha evidenziato, tra l’altro, che in considerazione proprio dell’aumento dell’uso di alcool tra i giovani,  i Carabinieri cercano di contrastare questo fenomeno non solo con la cosiddetta repressione ed i controlli sulle strade, ma anche con la prevenzione, per esempio intervenendo sui rivenditori di alcolici e andando anche nelle Scuole. La Prof.a Silvi, in rappresentanza del Dirigente d’Istituto,  ha quindi  sottolineato l’importanza e la necessità di intervenire tra gli studenti e ha auspicato che tale iniziativa, per essere realizzata,  dovrà essere prevista nei progetti di formazione fin dall’inizio dell’anno scolastico.  Il Dr. Ferruccio Fiordispini, Lions, Direttore della Scuola Internazionale di Alta Formazione di Volterra (SIAF) ha informato che già da alcuni anni nella sua Scuola, con il  patrocinio anche di AUSL toscane, viene organizzato il “Campus estivo della salute “, dove alcuni  giovani studenti vengono formati come Leaders per fare da Tutors ai loro colleghi con il fine di diffondere una sana cultura del vivere in salute.

Il ViceSindaco Fedeli, a nome anche del Sindaco, ha apprezzato vivamente l’impegno sia dei Lions di Volterra  sia delle Istituzioni nei confronti della problematica in questione.

Infine Il Presidente del L.C. Paolo Gazzarri ha ringraziato  sentitamente i relatori confermando che l’impegno  del Club continuerà nei prossimi anni come sostegno e stimolo e, ove possibile, in sinergia con gli addetti ai lavori nei confronti diretti degli studenti.

Luciano Fiaschi Lions C. Volterra

 
Lions Club Isola D'Elba PDF Stampa E-mail
Scritto da Falanca   
Sabato 12 Giugno 2010 10:05

GEMELLAGGIO COL L.C. FIRENDE COSIMO DE’ MEDICI

Atto definitivo

Isola d’Elba, sabato 5 giugno 010

E’ stata una magnifica giornata di sole con l’impareggiabile mare della nostra Isola a fare da cornice sabato 5 giugno alla visita di ritorno del Lions Club di Firenze Cosimo de’ Medici a conclusione delle operazioni di gemellaggio col nostro club portato a termine nel corso di quest’anno lionistico.

Gli ospiti sono stati accompagnati in una gita in barca con partenza in mattinata da Porto Azzurro, sosta nei pressi dell’isolotto del Remaiolo per una bella nuotata, prosecuzione all’ancoraggio di Fetovaia, dove a bordo è stata organizzata una spaghettata, ed infine ritorno nel tardo pomeriggio a Porto Azzurro.

Il gemellaggio ha trovato la sua ufficializzazione definitiva in una serata conviviale fra i due clubs, svoltasi all’Hotel del Golfo di Procchio, al termine della quale i due presidenti Federica Zolfanelli del L.C. Firenze Cosimo de’ Medici e Luciano Gelli del L.C. Isola d’Elba hanno posto le rispettive firme sull’apposita pergamena provvedendo quindi al rituale scambio di doni.

 
Lions Club Isola D'Elba PDF Stampa E-mail
Scritto da Falanca   
Sabato 12 Giugno 2010 10:02

Cambiamenti sociali e nuove forme di violenza

Conferenza-dibattito organizzata dal Lions Club Isola d’Elba a Portoferraio il 5 giugno 2010

Relatori: prof. avv. Francesco Alvaro, prof. avv. Claudio Cecchella, dott. Claudio Coscarella

 

Ha avuto un taglio necessariamente tecnico la conferenza dibattito organizzata dal Lions Club Isola d’Elba sulla violenza, ma ciò nonostante i relatori che si sono susseguiti sono riusciti a farsi ben comprendere dalla platea affollata, oltre che da numerosi avvocati che con la partecipazione hanno ottenuto crediti formativi, da un folto pubblico eterogeneo.

L’incontro, che si è tenuto con la moderazione dell’avv. Alessandro Massarelli nel pomeriggio di sabato 5 giugno a Portoferraio nella sala della provincia e che rientra nel tema di studio nazionale lions per l’anno sociale in corso, ha avuto come relatori il prof. avv. Francesco Alvaro docente di diritto del lavoro all’Università di Firenze, il  prof. avv. Claudio Cecchella docente di diritto processuale civile e fallimentare all’Università di Pisa, il dott. Claudio Coscarella neuropsichiatra infantile dell’ A.U.S.L. 6 Livorno zona Elba, che hanno rispettivamente trattato gli argomenti del mobbing, stalking e bullismo.

Dopo l’introduzione affidata al lion Giannetto Marchetti, responsabile per il tema di studio nazionale, è seguito l’intervento dell’avv. Alvaro che, dopo aver ricordato che il verbo inglese mob letteralmente significa aggredire ed è oggi entrato nell’uso comune per definire con un termine nuovo un fenomeno che di fatto è sempre esistito, ha sottolineato la difficoltà di regolamentare la materia con norme di legge. Esistono vari tipi di mobbing, come ha ricordato Alvaro, quali l’orizzontale, il verticale ascendente o discendente, lo strategico, l’emozionale, ecc. che costituiscono comunque il fenomeno forse più grave negli ambienti di lavoro. Il relatore ha ben chiarito con esempi pratici, come organizzare una festa e non invitare un collega, non accettare viceversa i suoi inviti, allontanarsi quando egli si avvicina agli amici per prendere il caffè alla macchinetta ecc. come questo tipo di vessazione non costituisca un atto illegittimo, ponendo quindi il giudice nella difficoltà o impossibilità di perseguirlo.

Massarelli ha quindi affidato all’avv. Cecchella l’argomentazione sullo stalking, termine inglese che significa pedinare o inseguire furtivamente la preda. Dopo aver precisato che questo reato, costituito per lo più da minacce, pedinamenti, molestie assillanti, scritte sui muri, telefonate in grado di provocare sulla vittima stati di ansia e paura, si verifica non solo in ambito familiare fra coniugi o conviventi compresi gli omosessuali ma anche in altri ambienti incluso quello del lavoro dove può assumere i connotati del mobbing, Cecchella ha approfondito la meteria secondo due punti di vista fondamentali: quello civilistico e quello penalistico. Le sanzioni previste, come ha specificato infine il relatore, sono intese soprattutto  ad allontanare lo stalker dai luoghi frequentati dalla sua vittima, ma a queste si affiancano interventi dei servizi sociali per cercare di aiutare il soggetto a superare la sua tendenza.

Anche per il terzo relatore, il dott. Claudio Coscarella, è stato d’obbligo fornire in prima battuta la traduzione della parola bullying, italianizzata in bullismo, che in inglese indica oppressione psicologica e fisica ripetuta e continuata. Dopo aver precisato che i luoghi dove si verificano atti di bullismo sono in massima parte gli ambienti della scuola media di 1° grado, Coscarella ha illustrato le cause a cui attribuire questo fenomeno che si possono sintetizzare nella diminuita aggregatività della scuola e nella perdita di parte della sua missione e  nei cambiamenti intervenuti in ambito familiare quali la diminuzione del numero di figli, l’aumento dell’indice di vecchiaia, l’incremento di separazioni e divorzi, il prolungamento dell’adolescenza, la perdita di autorevolezza dei genitori. Fondamentale, secondo l’oratore, è l’intercettazione del fenomeno, che ha aspetti diversi a seconda che si tratti di femminile o maschile, la sua segnalazione ai vari Enti preposti, dove si innesca un iter che interessa vari livelli e che non deve fermarsi ma proseguire sino a generare l’intervento programmato.

Sono seguiti numerosi interventi da parte del pubblico che, soprattutto per quanto riguarda gli avvocati, contenevano richieste di chiarimenti di carattere professionale, ai quali i relatori hanno fornito esaurienti risposte.

 

 
Lions Club Isola D'Elba PDF Stampa E-mail
Scritto da Falanca   
Sabato 12 Giugno 2010 09:57

Conferenza organizzata dal Lions Club Isola d’Elba

Portoferraio, Chiesa del SS: Sacramento, sabato 15.05.2010

Relatore Prof. Giovanni Cipriani

 

            L’aspetto tecnico ed economico della consistenza della flotta toscana nelle varie fasi dell’epoca medicea è stato l’argomento con il quale la Sig.ra Gemma Messori ha introdotto la terza ed ultima conferenza del ciclo mediceo, programmato per quest’anno sociale dal Lions Club Isola d’Elba, tenutasi a Portoferraio nel pomeriggio di sabato 15 maggio utilizzando, come per le precedenti, la suggestiva cornice della Chiesa del SS. Sacramento.

            La relazione è stata affidata a Giovanni Cipriani, professore associato di Storia Moderna presso la facoltà di Lettere e Filosofia all’Università degli Studi di Firenze.

            Con il suo discorrere affascinante, che coinvolgeva e quasi incantava il numeroso pubblico intervenuto, Cipriani ha raccontato della prima intuizione sull’importanza di una valida marineria, per contrastare il pericolo rappresentato dalla pirateria nord africana, avuta da Cosimo I che, allo scopo, creò l’ordine militare marittimo dei Cavalieri di S. Stefano, tutt’ora esistente, le prime strutture del porto di Livorno, Cosmopoli ed una prima squadra di galere mosse per lo più da condannati che, nonostante la modesta consistenza, partecipò nel 1571 alla battaglia di Lepanto. Ma è con il gran duca Ferdinando I che si verifica il vero decollo della marineria toscana. Fu lui infatti, come ha relazionato Cipriani, che, intuendo l’importanza dei traffici marittimi, sviluppò il porto di Livorno, ne popolò la città giungendo a cancellare per questo scopo il passato equivoco di malfattori e avanzi di galera d’ogni genere, accrebbe la cantieristica navale, ampliò il commercio marittimo giungendo ad un costante collegamento di navi con la Polonia per l’importazione di grano, che veniva quindi rivenduto in tutt’Italia. Intanto i Cavalieri di S. Sefano non si limitavano a difendere coste e navi, ma, incrementando capacità e mezzi, andarono a cercare i nemici ottomani in mare, nei loro porti, fini a giungere alla presa di Bona, la loro più importante base in Algeria.

            I successori di Cosimo I e Ferdinando I, Cosimo II, Ferdinando II e Cosimo III, non furono da meno: proseguirono sulla traccia dei padri dando ulteriore sviluppo ai traffici marittimi e potenziando, di conseguenza, sia la flotta mercantile sia quella militare; furono compiuti studi e importanti scoperte sulle malattie che colpivano i marinai, in particolare sulla scabbia. Al fine di divulgare il cattolicesimo furono stabiliti contatti con la Cina e con l’India dove, a Goa, esiste tutt’ora la tomba in marmo fatta realizzare da Cosimo III per le spoglie di Francesco Saverio suo messo religioso in quel continente.

            Di questo affascinante periodo storico esistono molte testimonianze; al prof. Cipriani è piaciuto ricordarne due: il Nettuno di Piazza della Signoria, simbolo del desiderio dei Medici di collegarsi col mare, ed il monumento dei quattro mori di Livorno che rappresenta il dominio di Ferdinando II sulla pirateria nord africana.

            La conclusione dell’incontro, come l’apertura, è ancora toccata alla Sig.ra Gemma Messori che ha ulteriormente approfondito la nascita, la storia, le rigide regole dell’ordine dei Cavalieri di S. Stefano, le varie vicissitudini che hanno visto più volte nel diciannovesimo secolo la soppressione e la rinascita di questo organismo, che ancora oggi esiste, anche se in maniera formale,  con tutti i suoi inflessibili principi.

            Sono seguite numerose domande da parte dei convenuti, ispirate a fatti strettamente storici ma anche a curiosità sulle normali consuetudini di vita del periodo in esame, alle quali il Prof. Cipriani ha risposto con la competenza, la capacità di coinvolgere e la gentilezza che gli sono proprie.

            Al termine il presidente del Lions Club Dott. Luciano Gelli, nel congedare gli ospiti, ha espresso parole di ringraziamento al parroco Don Salvatore per aver messo a disposizione i locali e le attrezzature della Chiesa ed ha dato appuntamento per il prossimo incontro, anche questo aperto al pubblico, che si terrà il prossimo 5 giugno a Portoferraio nella sala della Provincia e che tratterà l’argomento della violenza, tema di studio nazionale del distretto Lions 108 Italy per l’anno 2009-2010, con particolare riferimento a mobbing e stalking.

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 Succ. > Fine >>

Pagina 1 di 4
2009 Lions 108 La